“Chi beve da questa Coppa, subito sarà preso dal desiderio di Afrodite dalla bella corona “ e cosa ci poteva mai essere in quella Coppa di Nestore da scatenare nell’uomo un tale desiderio d’amore, uno slancio totale di vita, da farlo sentire leggero e completamente aderente alla danza della natura, se non la bevanda dionisiaca per eccellenza, il vino? Vino e vite portati sull’isola di Ischia dai quei coloni greci che ne colsero la fecondità del suolo, così adatto alla coltivazione di una pianta fondamentale per la cultura mediterranea, anzi una pianta con la quale viaggiò la civiltà stessa: la vite.
E’ dunque antichissima la coltivazione della vite e la produzione del vino sull’isola di Ischia; ancora oggi l’impronta greca - forme di allevamento e di potatura, tipo di vitigni, vigneti terrazzati – è molto forte.
Biancolella, forastera, uva rilla, san lunardo tra le uve a bacca bianca (90%) e guarnaccia, piedirosso, denominato anche per’’e palummo, e cannamelu tra le rosse (10%), rappresentano la struttura portante della viticoltura ischitana.
I vitigni tradizionali sono molto esuberanti dal punto di vista produttivo: la media è di 3 kg per pianta (biancolella, guarnaccia, piedirosso) ma l’arilla può anche arrivare a 10. Le densità variano dai 2000 ai 5000 ceppi per ettaro allevati a guyot e ad alberello su terrazzamenti con muri a secco di tufo verde - la tipica colorazione del tufo locale - che seguono le curve di livello del terreno innalzandosi da 1 sino a 5 metri nelle zone di alta collina.
Oggi nonostante il calo della superficie vitata la vitivinicoltura ischitana ha un potenziale produttivo di circa 5 milioni di bottiglie.
Queste le varietà maggiori.
Bianco Vitigni: Forastera 65%, Biancolella 20%, altri vitigni 15%. Gradazione alcolica minima: 11%. Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino o tendente al dorato, brillante; profumo vinoso, delicato e gradevole; sapore asciutto, di giusto corpo, armonico. Qualificazioni: nessuna.
Abbinamenti:crostacei e frutti di mare, grigliate di pesce, seppie in umido, polpi affogati.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino pi— o meno intenso, brillante; profumo vinoso; sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico.
Abbinamenti:salumi, timballi di pasta con sughi di carne, arrosti di carni bianche, carni rosse stufate e alla griglia.
In vacanza sull'isola di Ischia non perdetevi un viaggio alla scoperta della bontà dei vini isolani. Ischia propone un itinerario per cantine antiche dove gustare il vino novello e assaporare antiche pietanze.
La cucina ischitana è cucina di mare e di terra. E le ricette che giungono dalla campagna dell'isola risalgono spesso a quei tempi lontani quando il benessere non era così diffuso e le pietanze di chi lavorava la terra e..
Antipasto o contorno non so, c’è di certo che fanno lacrimare dalla bontà. Profumate e fragranti, con un cuore morbido e seducente le pizzelle di fiori di zucca fanno la loro comparsa in cucina in primavera, quando sulle..
Un Natale dolcissimo quello sull’isola di Ischia da tutti i punti di vista: la natura isolana gareggia con la tradizione culinaria per sedurre chi sceglie di trascorrere le vacanza natalizie ad Ischia. E se la terra vi s..
La terra ischitana è di una fertilità strabiliante, basta fare una passeggiata per le belle campagne di Ischia per notare in tutta la loro gloria ogni tipo di frutto ed ortaggio splendere al sole. Ma anche uno dei luoghi..
Le ricette più saporite della cucina ischitana sono quelle che si tramandano da secoli e che poggiano su ingredienti di facile reperibilità. Il perché è di facile intuizione: se generazioni dopo generazioni di massaie ha..
Se i dolci hanno una personalità il babà è sicuramente un carattere gentile, delicato, elastico e leggero. Un dolce che fa sospirare e di cui non ci si sazia mai, il babà è un grande protagonista della pasticceria ischi..